Il mio anno all'estero in Guatemala: come una "carne asada" mi ha fatto sentire a casa

In Guatemala ho smesso di sentirmi un ospite e ho trovato una seconda famiglia tra risate e tradizioni.
Il mio anno all'estero in Guatemala: come una "carne asada" mi ha fatto sentire a casa
Partire per un anno all'estero con Intercultura significa prepararsi a scoprire un mondo nuovo, ma nulla ti prepara al momento esatto in cui smetti di sentirti un ospite e diventi, a tutti gli effetti, parte di una nuova famiglia. Per me, durante il mio scambio culturale in Guatemala, quel momento è arrivato sulle sponde di un lago, durante una grandiosa carne asada allargata a zii, cugini e nonni. Tra una risata, un segreto condiviso e il calore tipico di questa terra, ho capito di aver trovato una seconda casa.
La mia esperienza all'estero è stata un mosaico di tradizioni che si intrecciano. Ho adorato la quotidianità della scuola, le merende a base di milkshake, le partite a ping pong e i pomeriggi passati a sperimentare snack unici con i miei nuovi amici. Ma i ricordi più preziosi sono nati tra le mura di casa: le serate passate a ballare, le lezioni per imparare a cucinare i piatti tradizionali guatemaltechi e le divertenti cene a tema italiano che ho organizzato per mettermi alla prova ai fornelli e ringraziare la mia famiglia ospitante.
Questo viaggio mi ha cambiato profondamente, riempiendomi il cuore di ricordi inestimabili e legami che il tempo non potrà cancellare. Se stai pensando di vivere un'avventura oltreoceano, il Guatemala ti lascerà addosso un pezzetto della sua anima e il desiderio immenso di ritornare.













Francesco R.
LecceUn trimestre scolastico in Guatemala