A piedi scalzi tra musica e parate: la mia incredibile vita scolastica in Thailandia

In Thailandia ho scoperto un modo di fare scuola basato sulla creatività, dove si entra in classe a piedi scalzi e si impara a suonare la musica tradizionale
A piedi scalzi tra musica e parate: la mia incredibile vita scolastica in Thailandia
Cambiare la propria vita a 17 anni significa a volte volare dall'altra parte del mondo e scoprire che la scuola può essere un luogo totalmente diverso da come lo abbiamo sempre immaginato. Alice racconta la sua straordinaria esperienza a Chainat, nel cuore della Thailandia, dove tra inni nazionali, assemblee buddhiste e materie sorprendenti ha trovato una seconda casa e trenta meravigliosi compagni di classe pronti ad accoglierla a braccia aperte.
L'assemblea del mattino e l'indipendenza degli studenti thailandesi
La routine scolastica nella scuola di Uthaiwittayakhom riserva sorprese fin dalle prime ore del mattino. Prima di entrare in classe rigorosamente a piedi scalzi, gli studenti si radunano per un'assemblea mattutina ricca di rituali: si canta l'inno nazionale, si recitano le preghiere buddhiste e si assiste a premiazioni o brevi sketch. Ma l'aspetto che ha colpito di più Alice è l'incredibile autonomia dei ragazzi. Durante il festival dello sport, ad esempio, gli studenti hanno organizzato interamente da soli parate, scenografie e coreografie mozzafiato, lavorando fino a sera con una devozione e un impegno tangibili. Un sistema che lascia spazio alla creatività e ai talenti di ognuno, rendendo le ore di lezione un momento di autentica curiosità e partecipazione.
Coltivare limoni e suonare lo xilofono gigante: materie mai viste prima
Dimenticate il classico piano di studi: l'esperienza di un exchange student in Thailandia offre l'opportunità di mettersi alla prova con discipline uniche. Alice si è trovata a studiare il giapponese da testi in lingua thai, a scoprire i segreti della coltivazione dei limoni e, soprattutto, a innamorarsi della musica tradizionale locale. Imparare a suonare strumenti affascinanti come il ranat (uno xilofono gigante di legno) o il sueng le ha permesso di immergersi ancora di più nella cultura asiatica, arrivando persino a indossare gli abiti tradizionali per un concerto scolastico. Nonostante le barriere linguistiche iniziali, il supporto di professori amichevoli e sempre pronti al sorriso ha trasformato ogni sfida nella più bella avventura della sua vita.









































Alice E.
Villa Cortese (MI)Un trimestre scolastico in Thailandia